Salute e Benessere

Sonno non-REM: il cervello si depura dalle tossine

Un buon riposo apporta benefici a tutto l’organismo, e se si guarda nel dettaglio, almeno secondo recenti studi, a trarne vantaggio è anche il cervello.

È quel che è stato appurato grazie a uno studio condotto alla Boston University, in base al quale nella fase più profonda del sonno si innesca un meccanismo che consente al cervello di depurarsi dalle tossine, spesso causa di malattie neurodegenerative.

La rivista Science ha reso noti i particolari della ricerca effettuata da Nina Fultz, del Department of Biomedical Engineering, Boston University, in Massachusetts, negli Stati Uniti d’America.

Ebbene, nella fase più profonda del sonno, il cervello viene investito dalle onde lente del sonno non-REM, NREM, che oltre a facilitarne il riposo, ne consolidano la capacità di immagazzinare i ricordi e soprattutto permettono, le onde, l’eliminazione, dal cervello, delle tossine che si sono accumulate durante l’attività di veglia – la ricerca ha stimato un accumulo giornaliero di circa 10 grammi di materiale neurotossico – consentendo inoltre alle sinapsi di ritrovare il loro equilibrio neurofisiologico.

Su un campione di 11 persone addormentate, l’equipe guidata da Nina Fultz ha scandagliato l’attività neurale del cervello nel momento in cui il sonno ha toccato il suo apice, ed è riuscita a individuare una stretta corrispondenza tra la circolazione del sangue nel cervello e i movimenti del fluido cerebrospinale.

Quando si parla di fluido cerebrospinale, si intende il liquido che occupa lo spazio tra le meningi, che permea la corteccia cerebrale, il midollo spinale e i globi oculari, e che occupa anche gli spazi per così dire interni al sistema nervoso centrale, ovvero le cisterne, i ventricoli cerebrali e il canale midollare.

Le onde lente determinano il flusso e il volume di sangue nel cervello: al loro apparire, nel cervello diminuisce il flusso sanguigno del 25% e il suo volume del 10%.

Contemporaneamente però, le onde lente creano uno spazio maggiore nei canali perivascolari, il che causa un aumento e la doppia circolazione del fluido cerebrospinale, che partendo dallo spazio perivascolare arterioso, attraversando il liquido interstiziale in cui si trovano i neuroni, giunge infine nello spazio perivascolare venoso, dove avviene la depurazione dalle tossine, smaltite nei vasi linfatici del collo e da qui nel circolo generale.

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